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InstantHouse Social Club è il progetto di una piccola struttura di servizio che si propone di rappresentare una risposta positiva alla condizione temporanea e 'liquida' dello scenario urbano contemporaneo.

Queste piccole strutture di servizio a scala urbana o locale possono rappresentare elementi di completamento o di integrazione agli interventi di housing sociale già esistenti o di futura realizzazione, mettendo in comunicazione attraverso una rete di servizi gli spazi dell'abitare intorno ai parchi.

Una rete di servizi situati lungo il sistema delle Vie d'Acqua prospettate dal progetto EXPO 2015 è il tema centrale della proposta del concorso. Ogni piccolo SocialClub sarà come una nuova piazza dei quartieri circostanti ma allo stesso tempo anche della città, per poter accogliere, mettere in comunicazione, far incontrare, etc... proponendo ai cittadini opportunità di partecipazione attiva e di protagonismo e scambio e contaminazione tra generazioni e culture diverse.

PRIMO PREMIO

Fabrizio Fiscaletti, Italia, laureato in Architettura Alma Mater Studiorum Università di Bologna sede di Cesena, Facoltà di Architettura "Aldo Rossi"

Il progetto si segnala per l'attenzione e la chiarezza con cui sono espresse le proprietà dello spazio pubblico dell'edificio. Esso viene immediatamente percepito e compreso per l'attento controllo della scala, per l'uso corretto dei materiali e per le gerarchie spaziali che producono un ordine evidente che esprime, con rigore, il suo significato pubblico. In particolare, il ruolo del vuoto 'tridimensionale' come spazio aperto interno può essere inteso come una piazza introversa che diviene il luogo attrattivo che sostiene, anche per la sua scala, tutta la composizione. I piccoli volumi stereometrici entrano in relazione materica e scalare con lo 'spazio sospeso' interno e concorrono ad enfatizzare e rendere evidente la scala e il significato del manufatto.

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SECONDO PREMIO

Iris Hilton, Francia, Studentessa presso USI Università della Svizzera Italiana, Accademia di Architettura di Mendrisio

Un edificio pubblico disegnato da una grande copertura che ha il ruolo di attrarre e accogliere.
Sotto, alcuni volumi disposti a turbina attorno ad un patio centrale, generano una serie di spazi aperti/coperti che divengono spazi pubblici significativi che possono relazionarsi con l'ambiente circostante. La loro scomposizione consente fluidità e flessibilità in grado di rispondere a molteplici programmi funzionali, nonostante presentino lo stesso impianto volumetrico.

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TERZO PREMIO

Stefano Tropea, Italia, laureato presso IUAV di Venezia, Architettura
Thomas Dieben, Paesi Bassi, TU DELFT University of Technology
Mikel Martinez, Spagna, ETSA di Barcellona

Premiato per l'originalità della proposta di rapporto tra la disposizione di elementi di servizio negli spazi verdi ed i processi produttivi alimentari.
La soluzione costruttiva radicalmente sperimentale risolve con coerenza e finezza un impianto spaziale chiaramente pubblico dotati di grandi aperture e significativo uso della luce.

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Menzione speciale
Giulio Zani, Francesco Bonanomi, Giorgio Bosisio, Marco D'Angelo, Alberto Claudio Proserpio
Il progetto riceve una menzione per l'interessante relazione fra l'acqua, il paesaggio e l'architettura. I due edifici trasparenti consentono la percezione del parco e delle sue superfici d'acqua attraverso la trasparenza delle pareti in legno e vetro.

Menzioni per uso materiali
Morena Caputo, Giulietta Boggio Bertinet
Joana Luisa de Oliveira Santana Kingwell, Antonio Manuel Lima de Sousa
Caterina Fini, Benedetta Gaiani, Federica Ravazzi, Lucia Nadalin
Andrea Dalmasso, Juliana de la Macarena Gonzalez Ricaurte
I progetti ricevono la menzione per un riutilizzo intelligente e strategico di materiali riciclati e di facile reperibilità. Le soluzioni proposte sono meritevoli negli aspetti tecnologici e materici, proponendo un nuovo ciclo vitale delle risorse disponibili, attraverso logiche sostenibili (riciclaggio, utilizzo materiali naturali, utilizzi innovativi, etc..)

Menzione Pallet
Francesca Babbi, Luca Pinnavaia, Gianluca Savio, Marco Marchini, Thomas Malaguti, Erblin Berisha, Arianna Balboni, Daniele Steffan
Francesco Gramegna
Il progetto riceve una menzione particolare per uno strategico riutilizzo di materiali di uso industriale. La soluzione proposta. Le soluzioni proposte sono meritevoli negli aspetti tecnologici e materici, proponendo un nuovo ciclo vitale delle risorse disponibili, attraverso logiche sostenibili

Menzione
Andreia Silva, Dean MacGregor, Catarina Vieira, Goncalo Torres, Samuel Sardinha, Ana Paula Sousa
Il progetto propone una intelligente integrazione tra paesaggio e architettura attraverso la delicata proporzione tra spazi aperti e chiusi. Il padiglione nasce da un semplice ma deciso atto di sottrazione della materia a partire da un elemento autonomo che perciò è in grado di dialogare con ricchezza con le preesistenze ambientali (alberi, cespugli, orientamento, venti...) e quelle architettoniche.

Tiago Atalaia, Joao Almeida
Il progetto si segnala per la soluzione del tipo a patio che risponde in modo congruente con il tema degli spazi pubblici dentro e fuori. Originale e innovativo sul piano del linguaggio nell'uso del legno nella sua forma di massello.