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Il progetto prevede la ricerca di luoghi contigui ad importanti sistemi infrastrutturali (tangenziale, autostrada, aeroporto, ferrovia e nuovi tracciati,ecc.) in cui collocare gruppi o elementi singoli di unità residenziali temporanee e dei loro servizi.

La risposta all'inquinamento acustico e atmosferico darà forma ai nuovi insediamenti non solo tramite una corretta applicazione delle nuove tecnologie ma anche attraverso la forma e la giacitura dei manufatti , la cura dello spazio aperto e la relazione con il paesaggio e l'infrastruttura.

I nuovi materiali dovranno contribuire a sperimentare anche una strategia che potrà essere una sequenza di elementi che si susseguono lungo il sistema infrastrutturale.

Oggetto del concorso è un'unità abitativa singola, con requisiti di componibilità, che risponda alle necessità dell'accoglienza temporanea dei giovani, ospiti della città di Milano anche in occasione dell'Expo 2015. Il contesto della città costituisce tema di progetto: l'unità si inserisce in uno spazio urbano, in un luogo identificato dai concorrenti argomentandone i requisiti ambientali, di accessibilità, di relazione con l'intorno.

PRIMO PREMIO

Marco Gazzola (Pordenone), laureato in Architettura per la sostenibilità, presso l'Università Iuav di Venezia
Elisa Fortuna (Thiene, VI), laureata in Scienze dell'architettura, presso l'Università Iuav di Venezia
Elena Panza (Carmigniano di Brenta, PD), laureata in Scienze dell'architettura, presso l'Università Iuav di Venezia

La strategia di progetto si rivolge con attenzione alla progettazione degli spazi aperti e non solo di moduli.
La soluzione proposta è quella di una barriera continua (la cui scala dipende solo dal contesto infrastrutturale) che protegge gli spazi individuali.
Il materiale suggerisce la possibilità di manipolare prodotti locali e naturali con caratteristiche di ecosostenibilità.

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SECONDO PREMIO

Chen Jun Ho (Milano), laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano

Con il tema della casa nella casa, il candidato risponde con attenzione al tema dell'involucro separato dallo spazio abitabile, producendo una variazione volumetrica adattabile e flessibile.
È stata valutata positivamente la scelta dei materiali e dei dettagli costruttivi.

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TERZO PREMIO

Pinto Gabriela (Felgueiras, Portogallo), laureata in Architettura presso la Escola Superior Artistica di Porto (Portogallo)
Ramalho Diogo (Matosinhos, Portogallo), laureato in Architettura presso la Faculdade de Arcuitectura Universidade di Porto (Portogallo)

Il progetto propone il tema dello spazio abitato protetto da un recinto 'sonoro' che diviene anche spazio di mediazione della luce.
La proposta del materiale a base di sughero è una risposta interessante al tema e ha il pregio di ricorrere a materiali compatibili.

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Prima menzione speciale
Brunetti Elisa
(Porretta Terme, Bologna Italia), laureata in Ingegneria edile presso l'Università di Bologna (Italia)
Bandini Chiara (Ravenna, Italia), laureata in Ingegneria edile presso l'Università di Bologna (Italia)
Interesse ed attenzione ai temi della sostenibilità

Seconda menzione speciale
Martìn Garcìa Gabriel
(Madrid, Spagna), laureato in Architettura presso la Politecnica de Madrid (Spagna)
Bustillo De La Cierva Alejandro (Madrid, Spagna), laureato in Architettura degli interni presso la Universidad Politecnica de Madrid (Spagna)
Originalità proposta e adesione ai contesti infrastrutturali 

Terza menzione speciale
Kowalski Hugon (Wielkopolska, Polonia), laureato in Academy of Fine Art di Poznan (Polonia).
Rigore della risposta al tema proposto e per la adattabilità ai differenti contesti 

Menzione
Germà Yerga Alberto (Sevilla, Spagna), studente di Architettura presso la Universidad de Sevilla (Spagna).
Il tema del 'parassita' come struttura spaziale capace di adeguarsi ai vari contesti preesistenti è convincente e presenta una ricca adattabilità.
Il dettaglio dimostra l'attenzione ai temi ambientali (luce e suono) e la coerenza formale con il tema proposto.